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Assecondiamo il ricambio! Cervello, epifisi, neuroni e… anche capelli ora devono affrontare lo stress da adattamento alla nuova stagione…

Di tutti i mesi autunnali è soprattutto Ottobre che accende il desiderio di “rintanarsi” e di stare più tempo in casa a riposare. Il problema nasce nel momento in cui, sia per la richiesta sociale, sia per una personale difficoltà a rallentare, non si riesce a entrare in sintonia con queste vibrazioni della Natura. La discrepanza tra ciò che intimamente sentiamo e ciò che concretamente viviamo crea una tensione che altera i normali equilibri psicofisici: simboli principali di questo processo sono due, ovvero i capelli e l’epifisi (o ghiandola pineale), che esprimono, seppur in modo diverso, lo stress legato alla difficoltà di adattamento tipica di questo periodo.

 1. Il sistema nervoso, è giunto il momento di riequilibrarlo

Mentre le giornate si accorciano, nell’organismo un “piccolo lampione” emana sempre più luce: è l’epifisi, piccola ghiandola posta posteriormente nel cervello.

S’illumina nel senso che, con la produzione di melatonina, permette al corpo di mantenere i suoi ritmi fisiologici, anche se mutano le condizioni esterne.

Dall’attività dell’epifisi dipendono il sonno e l’umore: aiutare questa ghiandola significa quindi prevenire i vari possibili disturbi del sonno e le sindrome depressive, frequenti proprio ad ottobre.

2. I capelli, preparare adesso la ricrescita

Ottobre è il mese in cui i capelli si sfoltiscono da soli, spontaneamente: cadono in quantità maggiore rispetto al consueto. Tuttavia lo stress da adattamento alla nuova stagione può peggiorare significativamente la situazione. Per questo adesso (in autunno e particolarmente ad ottobre) le chiome e il cuoio capelluto richiedono dei rinforzi specifici dall’esterno, con l’uso di shampoo rinforzanti, lozioni specifiche e/o balsami, e dall’interno, con l’utilizzo di integratori utili per il trofismo dei capelli nelle varie fasi della loro vita

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