Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Dato che in Farmacia sono arrivati i nuovi oli essenziali ‪#‎puressentiel‬, abbiamo deciso di aprire una piccola rubrica per parlarne, in modo da indicare giorno per giorno curiosità, proprietà di ciascuna essenza e l'uso che se ne possa fare.

Per iniziare, vi offriamo una piccola introduzione.

L'utilizzo degli oli essenziali ricavati da piante e arbusti risale a migliaia di anni fa. Le prime antiche civiltà, da prima del 2000 a.C erano in grado di estrarli ed utilizzarli per scopi religiosi, terapeutici e cosmetici. Le prime essenze dalle quali sono stati ricavati dei veri e propri profumi erano la mirra, il sandalo, il gelsomino, la canfora ed il coriandolo, ed erano riservati a sovrani, nobili e sacerdoti. Questa selezione era dovuta al fatto che il processo d'estrazione era difficile, di conseguenza l'intero procedimento era considerato prezioso e quindi particolarmente costoso.
Nel Medioevo, le erbe aromatiche impiegate nella creazione di ricette mediche e "magiche" erano la salvia, la lavanda, la menta, il basilico ed il rosmarino. Nel periodo rinascimentale le erbe aromatiche avevano funzione perlopiù curativa, e ne è stato fatto un ampio utilizzo durante le grandi epidemie.
A partire dal Settecento, l'uso degli oli essenziali è diventato una moda, e con il passare degli anni il senso di raffinatezza quasi spirituale che l'uso di queste essenze ha sempre suscitato, si è andato a disperdere.
Dopo la rivoluzione scientifica, l'interesse chimico delle prime industrie ha reso il concetto di olio essenziale solamente più un prodotto di uso quasi comune, adatto al commercio e nulla più. Nella prima metà del diciannovesimo secolo però, grazie agli studi condotto da medici e ricercatori profondamente interessati all'impiego che le civiltà passate hanno fatto di queste essenze e questi oli, è stata riportata in auge la spiritualità che il concetto di "olio essenziale" ha sempre suscitato.
Le principali proprietà degli oli essenziali, che vedremo di giorno in giorno, sono: afrodisiache, analgesiche, antireumatiche, mucolitiche, espettoranti, antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, digestive, eudermiche (quindi per la cura della pelle), insettifughe, tonificanti e rilassanti.

Essere farmacista oggi significa contribuire con la propria professionalità all'innovazione del Sistema Salute.
L'aggiornamento, la formazione, il confronto e la specializzazione sono tutti elementi che concorrono a valorizzare questa professione nel suo duplice ruolo di specialista del farmaco e consigliere sul benessere e la salute dei propri clienti.
                                                                                     web design by  LogoSiti